lunedì 29 ottobre 2012

Le primarie del centrosinistra. Incontri con i supporter triestini

Il Prossimo incontro di Cara Democrazia

"Le primarie del centrosinistra. Incontro con i supporter triestini"

Al momento attuale partecipano Waldy Catalano (Vendola) Stefan Cok (Bersani ) Aureo Muzzi (Renzi) Dario Montagnana (Tabacci) Paolo Rumiz (Puppato)

Modera Mauro Graziani

 Martedì 6 novembre alle 18 via Donizetti 5a, ospiti come sempre del circolo dei soci di Banca Etica

sabato 27 ottobre 2012

Primi "sondaggi" a Trieste per le primarie del centrosinistra


"Chi degli attuali candidati alle primarie del centrosinistra ha le maggiori possibilità di battere il centrodestra?"Sondaggio *tra gli elettori del Primorski, con risultati un po' sorprendenti in quanto i dirigenti sloveni storici dei parti
ti del centrosinistra sono in gran parte postcomunisti o dalemiani.

22% (76) Pier Luigi Bersani
40% (133) Matteo Renzi
15% (53) Nichi Vendola
23% (80) nessuno dei tre

http://www.primorski.it/polls/Ankete/193/results/
 — con Paolo Coppola e altre 5 persone.

*Sondaggio senza valore scientifico

venerdì 26 ottobre 2012

Schizzinosi?

Giovani schizzinosi? Anche sì, visto che tante offerte di lavoro non vengono accolte. Ma non è solo "colpa" loro, pigri e schizzinosi si diventa. Si pensa e ci si illude che lavoro sia solo realizzazione di stessi e un completamento di un pesante percorso di studi. Purtroppo il lavoro è anche necessità. Termine infelice della Fornero, ma che ci obbliga a ripensare al benessere facile che non c'è più.

giovedì 25 ottobre 2012

mercoledì 17 ottobre 2012

Perché Renzi sì.



Tutti abbottonati, o perché il programma di Renzi non è ben definito (sarà di destra? un liberalismo non liberista di sinistra? solo slogan?) o perché abbandonare il porto sicuro non fa mai piacere. Forse anche perché Renzi sta occupando u
no spazio politico lasciato libero dalla sinistra, quello dei suoi orfani e delusi. e molti son presi alla sprovvista. Sta a noi evitare sorprese dietro l'angolo.
Me l'hanno chiesto ed ecco qua cosa ne penso.
Chi alla fine se lo fa sfuggire tra i denti è Aureo Muzzi, che proviene in diretta dal Pci e non dalla Margherita(come i precedenti), medico, già impegnato nel movimento “Cara democrazia”: «Ebbene, dopo sofferta riflessione, Renzi sì». E perché? «Di fronte all’usato sicuro e al nuovo incerto, priorità al rinnovamento di idee e persone, per uscire dal pantano di solito si cambia allenatore». Quale pantano, nel Pd? «È come non essere mai invitati a tavola, si resta sempre fuori dalla partecipazione, e dunque va bene recuperare i Pd più conservatori, ma progressisti, e delusi: ci riappropriamo di uno spazio. Se il Pd pensa di restare “puro e duro” non andrà mai al governo. Bersani è una bravissima persona, ma si fa poco capire, gli mancano il “guizzo” e l’accelerazione, e Renzi lo ha superato. Inesperto? Se il Pd mantiene sempre tali le terze e quarte linee, come fanno mai a diventare esperte".


sabato 6 ottobre 2012

Visibilità alla Barcolana per i lavoratori della Ferriera e della Sertubi


La solidarietà ai lavoratori della Ferriera e della Sertubi va messa insieme a quella per gli altri lavoratori della Barcolana. Farà più effetto un gesto come la partecipazione di un lavoratore in ogni barca della Barcolana o una barca anche minuscola con la bandiera della Ferriera e della Sertubi che una manifestazione di blocco della Barcolana che porterà solo danno all'immagine dei lavoratori che stanno lottano con dignità e rispetto per se stessi e la città. 

lunedì 24 settembre 2012

Tra Bersani e Renzi mettiamo la buona nuova politica

La crisi finanziaria, la globalizzazione, le migrazioni internazionali (torniamo anche noi ad essere emigranti), le guerre (non solo tra Stati o al loro interni, ma con aumento del terrorismo), la finanza che emargina la politica degli Stati sono elementi nuovi a cui la politica classica stenta a dare risposte adeguate.
Molti del centrosinistra si illudono che continuare a proporre il welfare socialdemocratico all’italiana sia sufficiente per ottenere il consenso necessario per fare le riforme, mantenendo sempre quell’approccio che è valido solamente per i vecchi problemi dell’Italia.
La candidatura di Renzi può esser vista come un tentativo di affrontare i nuovi problemi con risposte nuove.
  Infatti, sta trovando una collocazione centrale nella scena politica italiana, dimostrando grande capacità di comunicazione, a partire dall’analisi costituita da una sola parola, “Rottamiamoli!”.
È riuscito così a superare tanti politici emergenti, individuando una delle cause dei mali dell’Italia, l’inamovibilità della classe dirigente e quindi l’invecchiamento delle proposte. Non parla di alleanze con altri partiti, che significherebbe trovare solo resistenze, ma si rivolge agli italiani, senza creare quelle divisioni tra  <br>  buoni e cattivi, tra preparati e ignoranti, tra cosiddetti ladri e onesti, che hanno creato barriere invalicabili.
 Parte dall’inizio di un racconto politico, da parole d’ordine,  come futuro, Europa, merito, che non fanno necessariamente parte della storia della sinistra, con cui  però possono coesistere.
Certo, non è ancora chiaro tutto il suo progetto, che probabilmente presenterà un po’ alla volta, per richiamare più attenzione. Pur ritenendo ancora insufficiente quanto presentato per garantirgli la leadership del centrosinistra, ritengo che sarebbe un errore sottovalutare la sua candidatura alle primarie del centrosinistra, giudicandolo solamente interessato al potere e ancora inesperto per guidare l’Italia.
 Si tratta invece di un’occasione per il Partito Democratico e tutto il centrosinistra per rivedere errori tattici e strategici e presentare quanto prima un progetto che comprenda proposte per i problemi italiani, che sappiano toccare cuore e cervello dei cittadini.
       Se così non fosse, la scelta sarà tra la staticità attuale (importante, ma non più sufficiente) e la speranza per il futuro, che alle elezioni ha sempre più possibilità di vincere. Forse poco per governare, ma abbastanza per obbligare altri a rivedere i loro programmi, così da dare forma a un progetto che possa dare risposte ai problemi.