domenica 29 maggio 2016

La nuova Azienda sanitaria ASUITs. Cosa cambia, perché e dove si vuole arrivare. E qualche proposta

La nuova Azienda sanitaria ASUITs. Cosa cambia, perché e dove si vuole arrivare.
Martedì 31 maggio alle 18 al gazebo del PD in piazza della Borsa.
interventi di
Aureo Muzzi, medico, candidato del PD in Consiglio comunale
Silvana Cremaschi consigliere regionale del PD
Sandro Centonze Epidemiologo
Giuliano Blasetti candidato del PD in circoscrizione.
Ho parlato con molti e mi son convinto sempre più che questa riforma sanitaria e la recente unione tra le due aziende sanitarie triestine che ha portato all’ASUITs ha generato qualche equivoco e qualche apprensione, ben comprensibile, dopo anni di delusioni e impegno non sempre riconosciuto.
Ritengo però che questa sia un’opportunità per dare un servizio migliore alle persone e ridistribuire l’impegno dei professionisti sia come conoscenza sia come partecipazione alla progettazione della nuova azienda, perché va utilizzata meglio di prima l’esperienza di chi lavora sul campo.
Questo è necessario perché non ci può essere un calo di tensione né sui servizi per i cittadini né sulla qualità scientifica o riguardo il ruolo di Trieste nella regione
Presenterò inoltre una proposta per facilitare il rapporto tra i cittadini e i servizi sanitari.

domenica 22 maggio 2016

Gita in Porto vecchio, come entrare in un altro mondo

Gita metropolitana in Porto Vecchio. Vista la centrale idrodinamica, la sottostazione elettrica e la mostra del LLoyd. Panorama stupendo sul mare e sugli edifici dalla terrazza e da terra. Come entrare in un altro mondo.
 Ritornerei. Chi vuole venire? Sabato pomeriggio?

venerdì 20 maggio 2016

Confidenza dei e con i sondaggi

Esce un sondaggio del FQ che dà in testa Dipiazza col 30%, a seguire Menis col 27% e poi Cosolini col 24%
Siccome il livello di confidenza è in genere di +/- 3%, Dipiazza potrebbe essere tra il 33 e il 27%, Menis tra il 30 e il 24% e Cosolini tra il 27 e il 21%. Quindi, come si sapeva, più o meno tutti e tre vicini.
La credibilità dei sondaggi secondo i più critici è bassa. Qualcosa dicono, ma dipende da chi li commissiona e a che fine. In genere per condizionare il voto (per demoralizzare l’avversario o per stimolare i propri sostenitori al voto). Condizionare un sondaggio non è difficile, basta saper fare le domande sbagliate in modo giusto. O il contrario, se preferite. Bisogna averne confidenza per crederci.

martedì 17 maggio 2016

Per Opicina



Abito da molti anni a Opicina perché lo ritengo un bel posto per vivere e mi piacerebbe che sia ancor più
vivibile per tutti. 
Il mio impegno per Opicina si basa su alcuni punti che vi descrivo brevemente e ritengo che altri potranno essere portati alla mia attenzione segnalandoli direttamente a me o inviandoli
all’amministrazione comunale attraverso il sito www.retecivica.trieste.it segnalazioni, utile anche per
segnalare i vari problemi che si riscontrano nella vita quotidiana.

1. Una sanità che funziona bene prevede il concentramento delle attività in poche sedi. Spesso però
il cittadino non sa bene dove rivolgersi quando ha un problema di salute. Do la disponibilità a
mostrare le soluzioni possibili, rivolgendosi direttamente a me, all'indirizzo e-mail
aureomuzzi@gmail.com. Per chi invece vorrà segnalare qualcosa da condividere con altri, potrà
farlo scrivendo nel gruppo Facebook “La sanità triestina” cui partecipano molti professionisti della
sanità locale.
2. Le strade e i marciapiedi mostrano i segni del tempo e dei limiti d’intervento imposto dal patto di
stabilità. M’impegnerò per risolvere questo problema legato alla mobilità e all'accessibilità, che
in parte si sta risolvendo con gli interventi già previsti, inclusi quelli del progetto per la zona 30,
consultabile sul sito:
http://mobilitaetraffico.comune.trieste.it/realizzazione-di-una-zona30-nel-borgo-carsico-di-opicina/
3. Trieste ha un continuo aumento di turisti ma Opicina e il Carso con le sue osmize ne sono
coinvolti solo parzialmente. Queste sono strutture tipiche e affascinanti, che coniugano l’ospitalità
e la possibilità di degustare prodotti enogastronomici di qualità. M’impegnerò per costituire un
circuito delle osmize, raggiungibili anche dai numerosi ciclisti che amano girare in Carso, con la
preparazione di un depliant che comprenda i siti da visitare (la Grotta Gigante, la rocca di
Monrupino, i siti della storia del Carso…), le osmize e i tracciati da percorrere a piedi o in bici.

Sono ben disponibile a essere il collettore delle idee, delle proposte e delle critiche dei cittadini
per segnalarle e discuterne. Sarà più facile che arrivino a buon fine e alla destinazione più
pertinente (uffici del Comune, enti pubblici.) se mi saranno segnalate via mail o tramite messaggio
di Facebook, piuttosto che restino rinchiuse nelle lamentele tra amici o sui siti del web.

Aureo Muzzi   aureomuzzi@gmail.com     aureomuzzi.blogspot

Roberto Cosolini spiega quanto è stato fatto e quanto si propone per Opicina:
I miei propositi per il futuro di Opicina si basano su quanto fatto e pianificato già in questi primi 5 anni, in
un’ottica di continuità e crescita dell’attività dell’amministrazione.
Fra le opere eseguite, ci tengo a citare:
- la ristrutturazione della scuola De Tommasini Kosovel;
- la realizzazione della rotonda e la riorganizzazione del nodo centrale di Opicina;
- la sostituzione dell'illuminazione pubblica e i nuovi alberi nel centro;
- gli adeguamenti anti incendio e la messa in sicurezza dell'accesso all'asilo nido Frutti di
Bosco;
- la realizzazione, presso l’associazione Tabor, di una postazione con i servizi internet a
disposizione di tutti i cittadini;
- il posizionamento di tabelle bilingue in tutto l'abitato di Opicina;
- il rilancio della gara automobilistica Trieste- Opicina Historic che ormai è diventato uno stabile
appuntamento annuale;
- il contributo alla realizzazione del collegamento ferroviario Opicina-Sesana-Lubiana, che sarà
prolungato fino a Trieste;
- il ripristino del tram Trieste-Opicina;
- la semplificazione amministrativa per le associazioni che intendano organizzare
manifestazioni sul territorio, che così ora possono presentare la richiesta direttamente in
circoscrizione;
- la realizzazione della modulistica bilingue a disposizione dei cittadini;
- la nascita de “Il tram dei libri” e gli spazi per la realizzazione della biblioteca-ludoteca che fa
parte del progetto delle Biblioteche Diffuse.
Le cose fatte finora aprono la strada ai molti interventi pianificati e in alcuni casi già finanziati per i prossimi
anni. Quella più importante è la valorizzare della vocazione turistica del TRAM, anche verso Opicina.
Per fare questo intendiamo prolungare la tratta fino al Porto Vecchio, ma non solo: nelle giornate festive
si realizzeranno itinerari guidati per turisti e, per i residenti, sarà potenziato il servizio di autobus delle
linee 4 e 2 barrato.
Abbiamo in cantiere molti altri progetti già pronti per essere realizzati:
- attueremo la “Zona 30” nell'area residenziale di Opicina, per renderla più sicura per i pedoni,
con 1,8 km di nuovi marciapiedi e opere di arredo e riduzione della velocità di attraversamento
tra Strada nazionale e Villa Carsia;
- prolungheremo il marciapiedi che dalla scuola De Tommasini Kossovel va verso la caserma
dei Carabinieri;
- abbiamo programmato la riqualificazione del parco giochi di piazzale Monte Re;
- tra il 2018 e il 2019 sarà realizzata l'estensione della rete fognaria;
- abbiamo già finanziato il riposizionamento della statua di Zinderdorf;
- realizzeremo all'interno del Poligono un Parco delle Rimembranze;
- completeremo la ristrutturazione del campo sportivo di pattinaggio Polet di Opicina;
- metteremo in sicurezza i percorsi pedonali in corrispondenza della rotatoria del quadrivio e
riqualificheremo i marciapiedi lungo la via di Prosecco;
- per quanto concerne via della ferrovia: ripristineremo la strada con interventi di manutenzione
straordinaria per garantire i collegamenti del trasporto pubblico locale con la Stazione.
Questi sono solo alcuni dei progetti per la zona di Opicina che abbiamo previsto di realizzare.
Altre idee nasceranno col tempo e, come in questi anni, con i suggerimenti e il contributo degli
abitanti.
Roberto Cosolini

giovedì 12 maggio 2016

Mi impegnerò maggiormente su questi temi

Ecco il volantino con i temi per i quali intendo impegnarmi maggiormente! Ce ne sono alcuni incoMune ad alcuni amici, come la città metropolitana, lo sviluppo del Porto vecchio, Miramare, che resta uno dei più bei simboli di Trieste. Penso che si debba fare maggiore chiarezza sulla qualità e le potenzialità della sanità triestina, non chiare a tutti. Segnalo tra l'altro il gruppo FB "La sanità triestina" dove ci sono vari interventi sui temi "caldi". 
1.SANITÀ
Difenderò la sanità triestina, lavorando per migliorare
ancor di più l’ottima integrazione tra i servizi sanitari
e quelli sociali a dati al Comune.

sabato 30 aprile 2016

Dipiazza accusa Il Comune: la sua amministrazione o quelle attuale?

L’ex sindaco Roberto Dipiazza accusa il Comune (quale delle due amministrazioni ? La sua o quella attuale?) di omissioni sull’inquinamento nei giardini di Servola , sorvolando sul fatto che solamente l’amministrazione Cosolini e non la sua ha voluto quei controlli. Se, come sembra, l’inquinamento potrebbe ben risalire a molti anni prima cosa dirà? Chiederà approfondimenti sul piano giuridico su stesso?Forse ha fatto qualche controllo lui? 
A Ring (vedi dal minuto 17 al 19) aveva detto che farà dei controlli ferrei. E prima li ha fatti? 

martedì 29 marzo 2016

Come rispondere a una lettera di 30 elettori di sinistra

Quando ho letto il titolo dell’articolo riguardo alla lettera di trenta elettori di sinistra,  definiti intellettuali e medici antirenziani, ho pensato a un’ulteriore inutile polemica. Mi è sembrato che si ritornasse al vecchio tema dell’intellettuale, teorico e presuntuoso, che ha condizionato nel bene e nel male la sinistra, mentre il termine antirenziano mi ha ricordato la sterile contrapposizione di chi ha perso e non ha nulla di nuovo da proporre. Nella lettera c’è un po’ di antirenzismo, ma ci sono soprattutto punti condivisibili con chi pensa alla democrazia come a una casa comune, tanto che sarebbe un peccato liquidare con una semplice replica. 
Si tratta invece di un elenco dei temi che ci sono noti e che quest’Amministrazione Comunale sta affrontando dando risposte ai tanti problemi della città, con gli attuali mezzi a disposizione. Cito solo uno come esempio, quello della marginalità ed esclusione, dove la spesa per il sociale è la più alta in Italia. Si può sempre far meglio, certo. Mi chiedo però se il condizionale insito nella lettera,” si dovrebbe fare”, aiuti realmente a risolvere i problemi segnalati. Infatti rilevo due limiti: non spiega perché non si riesce a fare e invoca una partecipazione dal basso, quando la base è la prima a non essere interessata. Questo succede spesso perché nel primo caso prevale la teoria e nel secondo si tratta di discussioni infinite che prevedono risposte troppo nette, tutto o niente. 
A parte ciò, apprezzo comunque le intenzioni e lo stimolo. Potremo fare meglio, ancor di più se chi ha idee e braccia ci dà e ci darà una mano. Dobbiamo però considerare che è cambiata la struttura della società rispetto a come l’abbiamo pensata e forse idealizzata. Servono ora idee e strumenti adeguati a quella attuale, avendo ben chiara la direzione che intendiamo seguire. Non basta ritenere di essere nel giusto, se le proposte non vengono recepite dai cittadini come sperato, in quanto questi hanno l’ultima parola. 
Senza entrare nel merito di tutti i punti, inviterei il gruppo dei trenta a un incontro per chiarirci le idee su queste proposte e affrontare le singole problematiche assieme. Abbiamo fatto un lavoro insufficiente o il massimo possibile, in base alle risorse umane ed economiche disponibili? Partiamo da quanto fatto sinora, per un confronto sulle alternative e cosa si propone di introdurre nel programma della coalizione di centrosinistra.

La lettera. >  Facciamo parte di un gruppo regionale di elettori di sinistra, proveniente da diverse esperienze e con pluralità di opinioni, uniti dalla convinzione che sia necessario riconquistare uno spazio di discussione politica fuori dai circuiti chiusi in cui questa è oggi confinata sino a diventare prodotto di consumo promosso con tecniche di marketing indirizzate ad ottenere un consenso soprattutto emotivo. 
Mancano percorsi di partecipazione, luoghi di approfondimento, momenti di verifica della realizzabilità di idee e progetti. I partiti si sono trasformati da centri di elaborazione politica in comitati elettorali permanenti. Il governo ha smarrito un’identità di centro-sinistra e il Pd ha perso di vista le proprie ispirazioni costitutive, surrogate da un pragmatismo “post valoriale” dal sapore tecnocratico. 
Crediamo tuttavia che non ne consegua un’automatica pregiudiziale per tutte le esperienze territoriali di centro-sinistra. Quando esistano le condizioni, esse meritano di essere sostenute ed estese sulla base di una condivisione progettuale frutto di percorsi partecipativi e da un pluralismo capace di fare sintesi tra proposte nate da visioni diverse.
Abbiamo valutato in modo complessivamente positivo l’opera dell’amministrazione comunale uscente, anche se, ovviamente, non mancano motivi di critica su singole scelte. Proponiamo dunque al candidato sindaco del centro-sinistra di aprire il confronto programmatico oltre il perimetro dei partiti per ascoltare idee e proposte che nascono “dal basso”, nel nostro caso da un circuito informale di discussione caratterizzato dall’impegno civile e professionale di ciascuno di noi. Vi sono molti temi da affrontare, ma ci pare necessario concentrare l’attenzione su alcune priorità. 
Innanzitutto l’urgenza di dare risposte alle esigenze dei giovani, arricchendo il percorso di studi con l’offerta culturale, creando spazi di aggregazione, offrendo la disponibilità di abitazioni in affitto a basso costo e sperimentando percorsi per l’inserimento al lavoro che sappiano coniugare le occasioni che il territorio può offrire con gli strumenti istituzionali, a cominciare dal reddito regionale di inserimento.
Poi la lotta a marginalità ed esclusione, che rischiano di diventare condizioni generali nelle periferie geografiche e sociali della città, sottraendo alla vita collettiva identità, energie, idee. Servono politiche attive di solidarietà e aggregazione sociale, con attenzione anche all’esigenza di promuovere l’invecchiamento attivo, nelle quali l’offerta culturale può svolgere un’importante funzione. 
In terzo luogo occorre combattere la caduta etica del Paese nei piccoli e nei grandi comportamenti: la prossima amministrazione dovrebbe farne un punto qualificante della propria azione attraverso un codice etico che riguardi gli amministratori, regole che evitino conflitti di interesse e proliferazione degli incarichi, l’individuazione di prassi e procedure capaci di favorire trasparenza amministrativa, e la promozione di una specifica cultura della legalità come fattore di coesione sociale. 
Quarto capitolo è quello della politica ambientale, per il dovere di preservare il primo patrimonio di un territorio, ma anche perché l’ambiente costituisce una grande potenzialità per uno sviluppo armonico ed equilibrato della città intera e la precondizione per rafforzare la sua vocazione turistica. È indispensabile perciò aumentare la superficie delle aree verdi, tutelare gli ambiti naturali pregiati e investire sulla fruibilità escursionistica e cicloturistica di luoghi e percorsi sul mare e sul Carso. Sul versante dell’apparato produttivo, in particolare della Ferriera, è necessario trovare un equilibrio tra esigenze ambientali ed occupazionali. Il piano industriale sorretto dall’accordo di programma è concreto ed ambizioso ma va tarato, per quanto riguarda l’area a caldo dello stabilimento, sul rigoroso rispetto delle norme che regolano l’impatto ambientale, prevedendone, in caso di incompatibilità, la chiusura. 
Ultimo, ma non meno importante, la qualità di un lavoro oggi ridotto a mero fattore della produzione, privo di soggettività e dignità. È necessario invertire il processo a livello nazionale e promuovere, per quel che riguarda il territorio, buone prassi che valorizzino competenze e professionalità. Le imprese sono chiamate a recuperare consapevolezza del proprio ruolo sociale nei confronti dei lavoratori e della città che le ospita, superando la mera logica del risparmio e proponendosi come luogo di innovazione nei processi produttivi ma anche nelle relazioni industriali, capaci cioè di produrre valore sociale e non solo economico. 
Franco Belci, Pino Roveredo, Luciano Santin, Andrea Zhok, Marisa Zoppolato, Andrea Boltar, Roberto Simeone, Renzo Bonn, Pierluigi Sabatti, Attilio Frizzati, Luciana Panetto, Cinzia De Corti, Elio Gurtner, Roberto Mezzina, Daniela Bais, Alessandro Carrieri, Adriana Merola, Luciano Del Rosso, Gianni Stavro di Santarosa, Leonardo Calici, Fabrizio Monti, Livio Dorigo, Franco Cecotti, Enrico Ferrero, Michele Belci, Cynthia Bonato, Tullia Catalan, Massimiliano Borghesi