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mercoledì 13 febbraio 2013
Cattinara scoppia e bora a Trieste. Nulla cambia?
"Cattinara scoppia, pazienti fuori reparto" Così il Piccolo. Certo, picco dovuto all'influenza, però anche fuori dall'influenza qualche problema c'è. Si deve decidere quali sono le priorità che ci diamo e come le affrontiamo. In questo caso, "passata la festa, gabbato lo santo" o un'assunzione di responsabilità generale. Non si può scaricare, però, sul personale sanitario questo problema. Un recente studio americano conferma quello che chi lavora in ospedale sa già, sulla sua pelle: capita anche una volta alla settimana che un eccessivo aumento dei carichi di lavoro superi i livelli di sicurezza (serve che specifichi cosa significa?). E dopo, la rincorsa di tanti a cercare il capro espiatorio, il colpevole a cui far pagare rabbia e delusione, comprensibili per chi ha subito il danno, ma non per chi ha lasciato che le cose andassero avanti nell'indifferenza. E chi è chi?
giovedì 17 gennaio 2013
Salute per Trieste
Incontro all’Ordine dei medici di Trieste: “La professione medica in tempo di spending review”. Il mio intervento. L’Ospedale/università, ASS1, il Burlo, il Comune stanno reggendo bene, ma i costi aumentano, possono diventare mal sostenibili, anche perché i bisogni di salute sono infiniti. L’unica soluzione è migliorare la sanità pubblica. Non certi aumentando i “prezzi” o diminuendo le prestazioni, ma ridisegnando l’organizzazione, basandosi sulle migliori evidenze scientifiche mediche e organizzative e sull’equità, cioè sulla giustizia sociale nel suo ampio significato morale. Se ci basiamo solamente sugli aspetti economici (con i tagli a pioggia), importanti ma insufficienti a guidare le scelte in sanità che devono essere appropriate ed eque, creeremmo situazioni di disagio sociale per alcuni, tanto da rendere “insicura” la società nel suo insieme. Da dove ripartire? 1) l’assoluta necessità dei 4 attori locali (Az ospedaliero-universitaria, ASS1, Burlo e Comune) di lavorare ancor di più in sintonia, per limitare sprechi e superfluo 2) la Regione sia giusto arbitro/pivot 3) rinnovo dell’ospedale di Cattinara, in tempi rapidi, con finanziamenti certi, perché l’area vasta Trieste/Gorizia non può restare indietro rispetto alle altre due, Udine e Pordenone, dove i cittadini sostengono con forza i loro professionisti. E un po’ più di ascolto dei cittadini, che hanno bisogno che vengano risolti anche i piccoli problemi di gestione della malattia, come la facilità di prenotazione di un esame diagnostico a quelli più impegnativi, come la gestione domiciliare dell'anziano, per il quale la risposta prevalente non può essere il ricovero in ospedale.
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