sabato 30 gennaio 2016

I cittadini che manifestano e la Ferriera

La manifestazione di domenica per chiedere il rispetto degli impegni presi dalle istituzioni sulla Ferriera è presentata come una legittima e comprensibile protesta dei cittadini, ma si sta trasformando in una manifestazione politica contro chi amministra la città. 
Proprio in questi giorni il sindaco ha reso noti i primi dati riguardanti le emissioni che sono in riduzione.
Aspettare qualche giorno rispetto ai decenni nei quali la Ferriera era in condizioni peggiori di ora? Riuscire a verificare se effettivamente si possa coniugare salute e lavoro, che a sua volta porta salute?
Io aspetto ancora quel tempo che è infinitesimale rispetto agli anni d’incuria proprio di chi ora vuole mettersi in prima fila della manifestazione, contro i lavoratori della Ferriera.

Dopo, se non ci sarà la soluzione per questo problema, voterò per la chiusura dell’area a caldo.

lunedì 25 gennaio 2016

Il tesferimento del laboratorio del Burlo a Cattinara, una buona prova di riorganizzazione del sistema

Brutta, scorretta questa polemica sul trasferimento di una parte del Laboratorio del Burlo a Cattinara. E' un'operazione che consente una riorganizzazione positiva del sistema Laboratorio nella provincia di Trieste, non intacca la peculiarità del Burlo (che ha contribuito alla mia formazione professionale) e non porta alcun rischio ai pazienti. Ha creato solo un problema: l'ansia per chi accede ai servizi del Burlo. Questo tentativo di far del male al Burlo non passerà.

lunedì 18 gennaio 2016

Attraversare le strisce incolume

Un altro investimento sulle strisce pedonali. A Barcola. Ero 3 giorni in Francia, dove ho "cercato" in tutti i modi di rischiare la vita per attraversare le strisce pedonali sfidando la sorte e gli automobilisti. Niente da fare, rallentavano 10 metri prima e poi si fermavano, anche se li invitavo a passare e "anche" se avevano auto da "chi se ne frega degli altri".. E' ora di finirla. Quando potremmo dire "Te son de Trieste se te lassi passar i pedoni incolumi sulle zebre"?

mercoledì 23 dicembre 2015

Lettera del SSN a Babbo Natale

So bene che pochi leggeranno questa lettera del GIMBE- Nino Cartabellotta-SSN a Babbo Natale. Ma è bella e importante. Una bella sintesi su cosa si dovrebbe/potrebbe fare per migliorare la nostra sanità, che interessa a pochi quando stanno bene.

martedì 22 dicembre 2015

Le multe al Mercato coperto

La spiegazione fornita dal comandante della Polizia locale Abbate potrebbe ben chiudere la polemica sulle sanzioni date ai commercianti del Mercato coperto. L'amarezza è ben comprensibile vista la consistenza delle sanzioni stesse, ma le strumentalizzazioni politiche create su questo episodio non favoriscono la comprensione dell’accaduto e la convivenza civile. Mi sembra che ci sia qualcuno che voglia proteggere chi ha sbagliato, nonostante sia stato sollecitato a mettersi in regola. Le scorrettezze vanno bloccate, anche se possono nascere solamente da superficialità, ma sempre scorrettezze sono. Ritengo che si potrà lavorare per introdurre una gradualità della sanzione in casi simili, anche per non penalizzare l’attività commerciale, ma senza favorire chi opera scorrettamente, creando svantaggio a chi lavora seriamente, come è la maggioranza degli operatori. Questa è la differenza tra chi intende amministrare al meglio la nostra città e chi vuole solo visibilità.


"Dopo le innumerevoli polemiche - per lo più strumentali - e i commenti d’istinto di alcuni lettori, credo siano necessarie e doverose alcune precisazioni tecniche per offrire a tutti qualche strumento in più di lettura sui controlli al Mercato coperto di via Carducci. La Polizia locale è intervenuta su specifica sollecitazione di alcuni commercianti del Mercato stesso, affinché ci fosse un sostanziale rispetto delle regole, in particolare sull’occupazione degli spazi concessi. Il 14 dicembre sono stati controllati tutti i 34 operatori presenti: 23 di essi erano in regola con gli spazi occupati, 11 invece no. Come possono essere tutelati i 2/3 dei commercianti corretti? Ad ogni buon conto, e consapevoli dell’impatto di una sanzione commerciale sul bilancio di un’attività, nel periodo precedente i controlli i responsabili del Servizio commercio del Comune hanno richiamato più volte gli operatori del Mercato a restare entro gli spazi fissati dalla loro concessione. Lo ripeto: non uno, ma più richiami. Lo spazio concesso rientra nei meccanismi della leale concorrenza ma è anche fondamentale per la sicurezza dei luoghi, quando lo sconfinamento va ad ostruire completamente o quasi i camminamenti: se nella routine quotidiana possono costituire un noioso intralcio, in caso di emergenza possono fare la differenza tra la vita e la morte. È meglio controllare prima o stracciarsi le vesti dopo, incolpando l’amministrazione di inerzia? I verbali non hanno punito i commercianti per aver occupato «pochi centimetri in più», ho letto anche questo. Parliamo di 17, 20, 27 cassette di frutta/verdura; occupazione degli spazi di altri commercianti o sui camminamenti. Due metri quadrati in più non sono irrisori, proprio per i motivi di sicurezza e sana concorrenza commerciale appena accennati. Ricordo ancora, a chi chiede quali siano le leggi e chi le abbia fatte, che il regolamento del Mercato è stato approvato nel 2000 dal Consiglio comunale dell’epoca e che le sanzioni sono stabilite dalla legge regionale sul commercio (n.29/2005, art.43). La Polizia locale è deputata ai controlli ed è tenuta ad applicare queste specifiche norme, non certo a stabilire le regole né tantomeno l’importo delle sanzioni. Preciso infine che i controlli al Mercato sono una piccola parte dell’attività della Polizia locale, da sempre attiva in numerosi settori della sicurezza cittadina: polizia stradale, edilizia, sicurezza ambientale, giudiziaria, commerciale, tributaria e per la sicurezza urbana. In ogni campo effettuiamo al meglio tantissimi controlli. Ma tutti sono legati da due fattori comuni: sicurezza e serena convivenza. Sergio Abbate Comandante della Polizia locale"

mercoledì 4 novembre 2015

Assenteismo e licenziamento

Diritto al lavoro o all'assenteismo? Certe dichiarazioni di sindacalisti, dopo quella del ministro Madia, fanno sorgere qualche dubbio, che non fa onore al sindacato

domenica 25 ottobre 2015

Legittima difesa o legittima paura

Sulla legittima difesa ecco i 3 criteri secondo Francesco Occhetta: la necessità di difendersi, l’inevitabilità dell’offesa e la proporzione fra la difesa e l’offesa. Ma se ti dicono che puoi vincere le tue paure con una semplice pistola non c'è ragionamento o legge che tenga. E chi te lo dice, ti capisce e quindi diventi tutt'uno con lui. E lo voti.